Biography

Esther Elenor Funk comes from a large family of musicians. She studied trumpet in Prof. Hannes Läubin's masterclasses in Munich and Stuttgart. During this time she also played in various orchestras, among them the State Opera in Stuttgart, was engaged for numerous CD and radio recordings, and toured world-wide with other ensembles.

More recently, she has been recognized as a talented painter, who shows a distinctly individual and sensitive style, and has received particular acclaim for her portraits. In this regard, Esther Elenor Funk is, above all, stimulated by the human condition. She declares, "Man with all his facets is my life´s theme". Typical for her paintings are the warmth and essence that speak from each and every face, and she possesses a singular talent for being able to paint portraits from photographs. For her, the instant or, if you will, the "snapshot", is the foremost expression of life; and what is most fascinating: her paintings emerge more expressive and more personal than the original photographs. Moreover, this effect is noted even with subjects that she has never met personally.

In 2005, her musical past prompted Esther Elenor Funk to create a project entitled "KlangFarben" ("Colors and Sound"). Since then, with musician friends, she has undertaken "Exhibition – Concert" tours to London, Amsterdam, Brussels, Düsseldorf, and Stuttgart.

In 2006 and again in 2007, Father Siegmund Malinowski commissioned her to portray the saints Camillus and Lucas for the Lukas Chapel, in Neuss, Germany. These paintings opened new perspectives for her in the domain of religious portraiture.

By partaking in the UNICEF exhibition "37 Kunstherzen für UNICEF", Esther Elenor Funk and thirty – six other internationally renowned artists declared themselves willing to create a "heart of art" for this organization. After its opening in Düsseldorf, the exhibition was also shown with great success in Cologne, Frankfurt, Hamburg, Munich, and Berlin.


Biografia

Esther Elenor Funk è nata in una famiglia numerosa di musicisti. Ha studiato tromba con Hannes Läubin alle Scuole universitarie di musica di Stoccarda e Monaco di Baviera. Già durante gli studi ha collaborato con diverse orchestre, tra cui l’Orchestra del Teatro di Stoccarda. Ha partecipato a diverse registrazioni discografiche e radiofoniche ed ha effettuato tournée nel mondo con vari ensemble.

Da qualche tempo sono affiorate le sue doti di pittrice, in particolare di ritrattista, e riscontra notevole successo in questo campo. Esther Elenor Funk sviluppa nei suoi quadri uno stile estremamente individuale e sensibile, dando particolare rilievo all’"umanità". Ella stessa dice: "l’essere umano in tutte le sue sfaccettature rappresenta il tema della mia vita". Una caratteristica dei suoi quadri sono il calore e la forza d’animo che scaturiscono da ciascuno dei visi che ritrae. Esther Elenor Funk possiede un talento eccezionale nella riproduzione di ritratti da fotografie. Per lei il momento, ad esempio la "fotografia istantanea", ha una vitalità unica. E la cosa affascinante è che il quadro risulta nettamente più espressivo e personale della fotografia stessa. Particolarmente interessante è il fatto che ciò accade anche nel caso di persone che Esther Elenor Funk non ha mai visto.

Seguendo l’impronta del suo passato musicale, nel 2005 Esther Elenor Funk ha dato vita al progetto "KlangFarben" ("Toni e Colori"), grazie al quale ha intrapreso fino ad ora "Viaggi-concerto con mostre" insieme ad amici musicisti a Londra, Amsterdam, Bruxelles, Neuss, Düsseldorf e Stoccarda.

Nel 2006 e 2007, Padre Siegmund Malinowski della Lukaskapelle di Neuss (Germania) ha incaricato Esther Elenor Funk di dipingere San Camillo e San Luca. Questi quadri hanno rappresentato per lei un’apertura verso nuove prospettive nel settore della pittura ritrattistica religiosa.

Nell’ambito dell’azione UNICEF "37 Kunstherzen für UNICEF", Esther Elenor Funk e altri 36 rinomati artisti internazionali hanno dato la loro disponibilità a creare un "Kunstherz". Dopo L’inaugurazione a Düsseldorf, la mostra è stata poi portata a Colonia, Francoforte, Amburgo, Monaco di Baviera e Berlino, riscuotendo grande successo.